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Anche il Liceo Scientifico L. Leo ha
partecipato, il 18 Gennaio scorso, all’incontro organizzato
dall’associazione culturale "Vivi la tua città" con Pier Luigi
Vigna, una delle figure di spicco
della magistratura e autore del libro “In difesa della giustizia”,
che con semplicità e naturalezza ha raccontato alcuni degli episodi
più oscuri della storia italiana. Oltre ai diversi incarichi, come
“Pretore” a Firenze e Milano, “Procuratore” e “Procuratore Capo”
della Repubblica, è stato anche, dal 1997 al 2005, “Procuratore
Nazionale Antimafia”. Nella sua carriera si è occupato di indagini
sul terrorismo mafioso, sulle stragi del “Mostro di Firenze” e ha
interrogato criminali del calibro di Totò Riina, Giovanni Senzani e
numerosi pentiti, per i quali però, nutre ancora profondo rispetto:
L’ex magistrato, infatti, crede di avere un legame, qualcosa in
comune con i criminali : “L’essere uomini”, l’essere fatti di carne,
ossa e sentimenti.
Dopo aver
raccontato aneddoti della sua carriera, si sofferma per alcuni
minuti a parlare della “nuova mafia”, dell’evoluzione da “Mafia di
Sangue” degli anni ’90, alla “Mafia Economica” odierna: una “società
con un fatturato annuo superiore a 140 miliardi” il cui profitto
“invisibile” non è per la gente, ma per se stessa e citando Giuffrè,
un pentito mafioso, ha aggiunto sorridendo: “Quello che guadagnano,
non si vede”.
La “Mafia
Economica”, ha sottolineato l’ex magistrato, è un’ organizzazione
estremamente pericolosa, forse più della mafia del terrorismo e
degli omicidi di venti anni fa.
Pier Luigi Vigna
crede nel suo lavoro e si diverte, tanto che per “mettere giù i
ricordi”, scrive in collaborazione con il giornalista
Giorgio Sturlese Tosi, un
libro in cui ci racconta la sua verità, la sua lotta alla “malavita
organizzata” e grazie al suo lavoro rende omaggio anche ai tanti
martiri che hanno lottato con lui e che non ce l’ hanno fatta.
Pier
Luigi Vigna crede nei giovani, nelle loro speranze e nelle
associazioni che fanno “Legalità Organizzata” come “Libera” di
don Luigi
Ciotti, che quotidianamente lotta contro
tutte le mafie.
La
mafia e la criminalità “non sono affatto invincibili”, hanno radici
profonde nella storia dell’Italia, ma come sosteneva Giovanni
Falcone: “La mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un
inizio e avrà anche una fine.”
Per noi giovani, in questo delicato momento storico, è fondamentale
trovare dei nuovi modelli di riferimento, nuovi modelli da imitare,
come l’ex magistrato fiorentino, per combattere queste
organizzazioni criminali che non “attaccano” solo la legge, ma
l’umanità intera.
Chi ama la
propria terra, il proprio paese non può più far finta di niente. Chi
ama la propria terra ha voglia di libertà e legalità, che, come dice
Pier Luigi Vigna, “ha un sapore buono”.
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